Motivazione: come trovarla e allenarla

La motivazione è quella forza che ci spinge ad agire ed a fare le cose, ecco perchè credo sia fondamentale, da avere e da allenare.

Il problema è che ogni tanto se ne va! Eh si. A chi non capita quel periodo che la voglia di fare non c’è più?

Penso a tutti, io, ho passato buona parte della mia vita ad avere periodi di bassa motivazione, ed un’altra parte della mia vita ad avere periodi di super motivazione.

La cosa che mi ha aiutato, è stata quella di capire grazie a libri, documentari e rianalizzando la mia vita a ritroso, che la motivazione scaturisce da alcuni elementi, almeno per me.

Ovviamente non sono i motivatori, credo infatti che i motivatori ci possono aiutare sul momento, ma poi la motivazione che arriva dagli altri, prima o poi svanisce.

Ecco perchè in questo articolo, andiamo a vedere, nella prima parte come trovare la propria motivazione grazie a 3 tipologie di fonti motivazionali e nella seconda parte andiamo a vedere come allenare la motivazione, per far si che non se ne vada.

Ci sei? Dai partiamo!

Come trovare la motivazione: la mia esperienza

Raffiugura una persona che corre e che sta cercando la propria motivazione.
I due elementi della motivazione

Guardandomi indietro, ho notato che la mia motivazione nel fare le cose, era collegata a due fattori principali.

Il primo elemento era la fonte di motivazione, ovvero ciò per cui facevo l’azione, il perchè facevo l’azione, quello che mi stava a cuore in quel momento.

Ed il secondo elemento era il mio scopo, ovvero ciò che volevo realizzare nella mia vita, la visione più a lungo termine combinata con i miei valori, ed i miei talenti.

Nel tempo, ho notato che lo scopo della mia vita è cambiato più volte, le nostre idee e le nostre credenze, credo cambino a poco a poco ogni anno, mese e giorno, ed è per questo che spesso ci troviamo, demotivati.

La mia esperienza

Ti porto il mio esempio, nel quale lavoravo in un’azienda come commerciale, le cose dopo anni di errori, andavano finalmente bene, ma ad un certo punto, ho iniziato a svegliarmi la mattina ed a non sentire più l’energia che sentivo un tempo.

Mi trascinavo letteralmente a lavoro, eppure ero sempre io e quel lavoro mi piaceva, o almeno così credevo.

Già mi vedevo come Area Manager a gestire una nuova sede e quelli erano anche i progetti dell’azienda.

Mi ero talmente convinto di questa idea, perchè era quello che volevo anni prima, da non capire che nel tempo questa mia idea era cambiata. Il mio corpo me lo stava dicendo, ma io non gli volevo dare ascolto e pensavo fosse un momento passeggero.

Ho riflettuto poi ancora sul mio scopo e le mie fonti di motivazione fino a che non ho capito che le fonti di motivazione che stavo utilizzando, non erano più allineate con il mio scopo.

Volevo infatti creare qualcosa di mio, che aiutasse altre persone, volevo più tempo, cosa che quel lavoro non poteva darmi.

Ho quindi poi deciso di lasciare l’azienda, anche se ancora non avevo un piano, ho riniziato a svegliarmi più motivato, finchè non sono riuscito ad indirizzare le mie passioni, i miei talenti ed i miei valori, in un’unica direzione.

Riflessione sulla mia esperienza

Ecco questa condivisione, era solo per trasferirti l’idea che la motivazione può calare, perchè cambiamo noi e le nostre idee, l’importante è rendersene conto ed agire di conseguenza.

Ora, non è che la soluzione è sempre lasciare il lavoro,lo studio o quello che si stà facendo, tuttavia spesso può essere utile prendersi del tempo e riflettere, per capire se ciò che stiamo facendo o vogliamo fare, ci dà realmente quella motivazione che ci rende vivi.

Alla fine del prossimo paragrafo, ti lascerò il link dell’articolo nel quale parlo di come trovare la tua strada per conoscere meglio te stesso, i tuoi valori e cosa vuoi, nel caso ti possa essere utile. Ma prima vediamo quali sono le fonti di motivazione principali.

Le fonti di motivazione

Rappresenta una lampadina che si è accesa, perchè ha trovato la propria fonte di motivazione.

Le fonti di motivazione sono un mix di motivi che spingono all’azione le persone e che ho diviso in 3 tipologie, in base a quella che è stata la mia esperienza.

Leggile in modo da prenderne spunto, ispirarti, o per capire quale fonte di motivazione ti motiva di più.

1.Ottenere la stima

La prima fonte di motivazione, è quella di voler ottenere la stima, di un determinato gruppo di persone o di una persona in particolare.

Facciamo un’azione, perchè vogliamo essere riconosciuti per ricevere un complimento, o per entrare a far parte, di uno specifico gruppo di persone.

Esempi possono essere un’ l’atleta che si impegna per entare a far parte della nazionale, o può essere il ragazzo che si impegna per ottenere la stima del suo allenatore, o della ragazza della quale è innamorato.

2. Rivalsa

Un’altra fonte di motivazione è quella di voler dimostrare agli altri il proprio valore.

E’ la motivazione che scaturisce dalla competizione di voler vincere e dimostrare di essere il migliore. Può scaturire da una particolare critica, dall’ambizione o dal voler dimostrare all’altra persona, che “non è come dice”.

Un’esempio, è Michael Jordan, non sò se hai letto la sua biografia, ma si può notare, come trovasse un’energia incredibile dalle critiche altrui e come dopo ogni critica, riuscisse ad aumentare la sua energia ed a dimostrare che lui era il migliore. Se vuoi vederla o vuoi leggerla, la trovi su Amazon, cliccando qui.

E’ una fonte di motivazione molto forte, che ha contraddistinto molti atleti famosi e che li ha portati al successo.

3.Donare

La terza fonte di motivazione, è forse anche la più forte, è quella voglia di fare per donare alle altre persone, si può voler aiutare la propria famiglia, gli amici o l’umanità intera.

In questo caso, si agisce per risolvere uno specifico problema, o per creare una situazione migliore per altre persone.

Si crea una sorta di responsabilità verso gli altri, ecco perchè credo che sia anche la più potente, dalla quale attingere.

Se si pensa infatti alle imprese di persone che hanno agito per la propria famiglia, o di persone che hanno agito per altre persone, i risultati non possono che essere straordinari.

Pensa a persone come Ghandi, Nelson Mandela o Madre Teresa, quello che hanno fatto, ha avuto dell’incredibile.

Concludiamo sulle fonti di motivazione

Bene, da queste fonti di motivazione puoi trarne spunto per capire quale di questi motivi ti spinge ad agire. Se poi vuoi una spinta ulteriore, come ti accennavo all’inizio, puoi allinearle la motivazione al tuo scopo.

E’ lo scopo infatti che da senso alla nostra vita e se scegliamo una fonte di motivazione che non sia in linea con il nostro scopo, la motivazione stessa calerà con maggior intensità.

Ecco perchè come ti anticipavo, trovi l’articolo dove ho parlato di come trovare il proprio scopo, cliccando qui. Se poi vuoi capire come allenare la motivazione, continua la lettura.

Se invece vuoi più informazioni sull’auto-motivazione, trovi il libro più completo che conosco su Amazon cliccando qui.

Come allenare la tua motivazione

Bene, dopo aver trovato la tua motivazione, è importante capire come allenarla e come mantenerla sempre “al top”.

Io personalmente utilizzo 5 punti che mi aiutano a mantenere alta la mia motivazione in ciò che faccio, per praticità, li trovi riassunti qua sotto.

Rappresenta una persona che corre e che è aiutata dalla sua motivazione che si sta allenando con lui.

1.Definisci un punto di arrivo

Il primo passo, è quello di avere un punto di arrivo ben definito, così da vedere in modo chiaro il risultato finale.

Se vediamo il risultato infatti, la nostra motivazione cresce, ecco perchè è importante definire un’obiettivo.

Solo che può capitare di definirlo senza rispettare tutte le caratteristiche che un’obiettivo deve avere per essere ben formato. Ecco perchè ho scritto un articolo nel quale parlo di come definire un obiettivo. Se ti interessa, clicca qui.

2.Processo o risultato?

Un altro aspetto importante per allenare la motivazione, sta nel come pensiamo, nel momento in cui facciamo l’azione.

Io per anni ,pensavo costantemente al risultato finale mentre facevo l’azione, ma questo non faceva altro che alimentare il mio stress e l’attesa del risultato.

Ecco perchè ho cambiato approccio ed ho trovato molto più utile, vedere nel processo non l’attesa del risultato, ma vedere la persona che stò diventando ogni giorno, grazie a quel processo.

Un’altra cosa utile, è quella di ricordarsi il motivo, per il quale si fa l’azione, ricordarsi la fonte di motivazione che ci fà agire, piuttosto che il risultato finale.

3.Visualizzazione

La visualizzazione, è una tecnica, grazie alla quale possiamo vedere noi stessi, raggiungere un determinato risultato, o nel momento dell’azione.

Vedendo noi stessi, in quel momento, ci alleniamo a percepire le emozioni di quel momento e ci alleniamo mentalmente nell’azione.

E’ una tecnica che viene utilizzata anche da molti atleti, per migliorare le proprie prestazioni e mantenere alta la motivazione.

Se vuoi conoscere i benefici della visualizzazione, vuoi capire perchè funziona o vuoi imparare a visualizzare, ho parlato della visualizzazione in un articolo che trovi cliccando qui.

4.Assumiti la responsabilità

Finchè non ci assumeremo la responsabilità di un risultato, ed incolperemo gli altri o l’esterno, indovina cosa succederà?

Scaricheremo la nostra frustrazione all’esterno, buttando letteralmente quell’energia, cosa che per un sacco di tempo, ahimè ho fatto con tutto me stesso.

Quando invece ci prendiamo la responsabilità di ciò che è accaduto, o vediamo in ciò che è accaduto un’avvenimento, che vuole insegnarci qualcosa, riusciamoo ad utilizzare quell’energia, per motivarci ed agire.

Puoi provare a fare tuo questo ragionamento, di sicuro ti farà rimanere motivato, perchè avrai tu il controllo, avendo tu la responsabilità. (Se poi vuoi più informazioni per fare tuo questo ragionamento, un libro che mi ha aiutato, lo trovi su Amazon cliccando qui.)

Più abituerai il tuo cervello a fare questo ragionamento e più allenerai e manterrai alta la tua motivazione.

Si tratta di avere un’atteggiamento resiliente, ovvero di saper far fronte ai fallimenti riuscendo a ripartire sempre con più energia. Se vuoi saperne di più, ho parlato della resilienza e di come svilupparla, in un articolo al quale puoi accedere cliccando qua.

5.Verifica i progressi

Altra cosa da fare per tenere alta la motivazione, è il tenere d’occhio i nostri progressi.

Infatti, se non teniamo d’occhio i progressi che facciamo, rischiamo di non capire se stiamo andando male o se stiamo andando bene, non vediamo quanto ci avviciniamo all’obiettivo e quindi può capitare spesso, di perdere la motivazione.

E’ un pò come muoversi senza navigatore, non sai mai dove stai andando e rischi di sbagliare strada, magari finendo la benzina prima di arrivare a destinazione.

Un meccanismo di feedback invece ci darà quella serenità utile a capire dove siamo, dove stiamo andando, e come ci stiamo andando, così da intervenire per correggere la rotta durante il viaggio.

Come creare un meccanismo di feedback

Per creare un meccanismo di feedback e verificare i progressi, possiamo usare un diario, un quaderno, delle foto, dei video, asseconda dell’obiettivo che stiamo perseguendo.

Se poi ne vuoi uno già pronto, ho creato una tabella di misurazione dei risultati che è incentrata sulle azioni che poi ci porteranno a raggiungere un determinato obiettivo. Se ti interessa puoi scaricarla gratuitamente qua sotto

Concludendo

Concludendo amico Walker, sono sicuro, che se prenderai spunto da queste fonti di motivazione e utilizzerai alcuni suggerimenti che ho condiviso, trovare la motivazione e allenarla per te non sarà più un problema.

Se poi vuoi più informazioni sulla motivazione, ti rimando al libro che ti ho consigliato alla metà dell’articolo che se vuoi vedere trovi su Amazon cliccando qui.

Per il resto, fammi sapere quali sono le fonti di motivazione che funzionano di più su di te, quale metodo utilizzi per mantenere alta la tua motivazione, o se hai trovato poco semplice mettere in pratica questi concetti.

A presto Walker!

Un abbraccio.

Francesco.

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