Saper imparare: come funziona l’apprendimento

A imparare siamo tutti capaci è naturale giusto? Ma siamo sicuri anche di saper imparare? Ovvero di conoscere un metodo, il “nostro metodo”, per imparare.

Io ad esempio finchè non ho capito come funziona l’apprendimento, e poi in modo più specifico, come funziona il “mio” stile di apprendimento, non ho veramente “saputo imparare”.

Molte persone non fanno neanche caso a questi aspetti, eppure il saper imparare, è sempre più importante in un mondo in continua evoluzione e che richiede sempre più spesso, di rinnovarsi.

Inoltre, è stato dimostrato che il cervello, ha una capacità plastica, ovvero che si adatta a ciò che impariamo e a ciò che utilizziamo, un’ottima notizia perchè non possiamo più dire non posso imparare, e possiamo incentivare la nostra conoscenza ad espandersi sempre più.

Ecco perchè, in questo articolo, andiamo a vedere le 4 fasi che attraversa la nostra mente per apprendere e le strategie con le quali apprende il nostro cervello, così da avere più chiaro come imparare.

Ci sei? Dai partiamo! 🙂

Le 4 fasi dell’apprendimento

Prima di imparare qualunque cosa, il nostro cervello attraversa delle fasi.

Ecco che il conoscerle, ed il distinguere le varie fasi, nei nostri processi di apprendimento e nella nostra vita, ci può essere di grande aiuto per comprendere dove siamo, e dove stiamo andando in modo più chiaro.

Vediamo quindi quali sono!

1.Incompetenza inconscia

La prima fase, è quella dell’incompetenza inconscia, ovvero quando siamo tranquilli, perchè non siamo a conoscenza del problema.

E’ caratterizzata dalla stagnazione e dalla mediocrità, perchè non agiamo o facciamo un’azione in modo non corretto, senza renderci conto della possibilità di migliorare.

2.Incompetenza conscia

La seconda fase, è quella dell’incompetenza conscia, ovvero quando ci accorgiamo del problema e riconosciamo l’importanza di dover imparare o migliorare.

In questa fase, trasformiamo i vorrei in voglio e decidiamo di cambiare, per migliorare o per agire in modo corretto.

3.Competenza conscia

La terza fase, è quella della competenza conscia, ovvero quella fase che si trova, dopo che abbiamo fatto pratica e siamo diventati capaci di svolgere la nuova attività.

In questa fase, l’attività richiede la nostra attenzione e quindi facciamo ancora fatica a svolgere l’azione, perchè senza starci attenti, potremmo agire in modo non corretto.

4.Competenza inconscia

La quarta fase, è quella della competenza inconscia, ovvero quando siamo diventati talmente bravi nello svolgere l’azione, o nel ripetere il nuovo argomento, che non ci accorgiamo più di tutti quei piccoli dettagli che servono per svolgere l’azione.

In questa fase, andiamo in automatico, senza prestare più attenzione a ciò che stiamo facendo. Degli esempi sono quando impariamo ad andare in bici o quando impariamo a guidare.

Queste sono le 4 fasi, ed il solo fatto di riconoscerle e conoscerle, potrà esserti di grande aiuto per distinguere i momenti nei quali ti trovi, ed avere la fiducia necessaria per sapere dove stai andando.

L’ostacolo dopo le fasi di apprendimento

Il grado di preparazione, che raggiungiamo nella fase di incompetenza inconscia però fa si che ripetendo la nuova abilità in maniera automatica, non andremo a migliorare il nostro livello, ma rimarremo bene o male sempre allo stesso.

Magari pensi che migliorerai, tuttavia, è stato dimostrato come il fatto di ripetere una determinata attività, anche per molti anni, arrivati ad un certo punto, non ci faccia più migliorare perchè appunto, andiamo in automatico, e non perchè non possiamo effettivamente migliorare.

(Se poi vuoi saperne di più, o sei scettico, ti consiglio il libro che trovi al termine del prossimo paragrafo, anche se è quasi introvabile.)

Come possiamo migliorare quindi il nostro livello?

Per migliorare, l’importante è cambiare sempre qualcosa.

Campioni e talenti infatti, si allenano cambiando sempre qualcosa nella loro pratica. Una strategia che puoi applicare, è:

  1. Quella di crearti a fronte di un macro obiettivo, tanti micro obiettivi da raggiungere, ed ogni volta che fai pratica, concentrarti sul primo micro obiettivo, che devi raggiungere, così da continuere sempre a migliorare.
  2. Allenati, in modo che quell’attività, diventi sempre più difficile mano a mano che ti eserciti e riduci la difficoltà ogni volta che sbagli, così da non stressare eccessivamente il corpo.
  3. Misura i tuoi miglioramenti e cerca i feedback tuoi o di persone esterne per sapere se stai facendo bene o se stai sbagliando. Se stai sbagliando, capisci cosa stai sbagliando nello specifico, in relazione all’obiettivo che ti sei dato.

Questi concetti, li ho appresi in un libro che è stato scritto da K.Anderson Ericsson, professore di psicologia che ha studiato per anni, geni e campioni delle varie discipline.

Nel libro, parla del cervello e di come si può sviluppare il proprio potenziale. Se ti interessa, lo trovi su Amazon cliccando qui. Purtroppo al momento è solo in formato Kindle, ecco perchè se ami i libri cartacei, puoi trovare un altro libro molto simile ed utile, sempre su Amazon cliccando qua.

4 strategie utili per apprendere

Le 4 fasi che abbiamo visto prima, vengono attraversate utilizzando 4 strategie di apprendimento, andiamo qua sotto a vederle.

Rappresenta le strategie  utili per apprendere

Queste strategie, sono state definite dalla metacognizione, che è la scienza che studia i nostri pensieri ed i nostri metodi di apprendimento.

  1. Strategia di selezione: consiste nello scegliere le informazioni che riteniamo importanti, sottolineandole o segnando quelle più importanti.
  2. Strategie organizzative: consistono nel collegare le varie informazioni che apprendiamo, organizzandole in modo logico. Un esempio sono le mappe mentali a colori, utilizzate anche perchè rimangono ben impresse nella nostra mente.
  3. Strategie di elaborazione: consistono nel legare la nuova informazione, con ciò che già conosciamo. Se ad esempio studiamo il legame chimico, la nostra mente, richiamerà l’idea di atomo.
  4. Strategia della ripetizione: consiste nel ripetere le informazioni, fino a che non entrano a far parte di noi. Per far si che funzioni, il processo di ripetizione, deve avvenire più volte e subito dopo aver letto o studiato.

L’approccio metacognitico, privilegia non cosa la persona apprende, ma come apprende e si concentra sul far riflettere le persone, sulle proprie capacità di apprendimento, scegliendo le strategie migliori in base alle proprie predisposizioni.

Diciamo che è un nuovo livello del saper imparare, è un nuovo livello della conoscenza, ed è un nuovo livello anche per la persona.

Credo infatti che la conoscenza renda le persone libere di scegliere, libere di agire e libere di condividere. Perchè quindi non stare attenti a queste strategie ed implementarle nella nostra vita per migliorarci, ed imparare ad imparare?

Se poi ti affascina la mente, vuoi conoscere meglio il tuo modo di apprendere, o vuoi approfondire, puoi trovare la presentazione di un videocorso che spiega come funziona la mente e i segreti dell’apprendimento cliccando qui.

Se invece non ti è facile apprendere, o non credi di essere in grado, ho scritto un’articolo che può esserti utile sulle credenze limitanti nell’apprendimento. Se ti interessa clicca qui.

Concludendo

Concludendo amico Walker! Sono sicuro che se metterai l’attenzione su questi elementi, ed iniziera a metterli in pratica, i tuoi risultati e le tue competenze, miglioreranno a vista d’occhio.

Fammi sapere poi quale metodo utilizzi tu, per imparare ad imparare, e se c’è qualcosa in particolare, che non ti sembra semplice da mettere in pratica.

A presto Walker!

Un abbraccio.

Francesco.

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