Procrastinazione: come smettere di rimandare

La procrastinazione è l’opposto della disciplina..

Avviene quando sappiamo cosa dobbiamo fare, ma sprechiamo il nostro tempo in attività che non ci servono.

Se succedesse una volta ogni tanto non sarebbe una cosa allarmante, ma diventa insostenibile quando il nostro cervello inizia ad abituarsi alla procrastinazione, fino al punto da farla diventare uno “stile di vita”. :\

L'immagine rappresenta dei fogli di carta accartocciati e buttati per tutto il tempo speso a pianificare e che ci ha fatto rimandare e procrastinare.

E lo dice uno che è stato un procrastinatore incallito e che è arrivato al punto di non riuscire più a gestire la moltitudine di cose rimandate.

Ho scardinato poi uno ad uno un pò tutti i miei errori, ed ecco perchè in questo articolo, andiamo a vedere 9 aspetti, sui quali possiamo agire per smettere di rimandare.

Ci sei?

Dai Partiamo! 🙂

1. Pianifica si, ma non troppo

Un errore che commettevo fino qualche anno fa, era quello di pianificare e pianificare, pensare ad ogni dettaglio e poi puntualmente di rimandavo sempre l’inizio.

Aspettavo che tutto fosse perfetto per iniziare.

Sentire di avere tutto sotto controllo mi dava sicurezza e poi quanto è bello progettare e immaginare? Ma sai una cosa?

Nel tempo ho scoperto che pianificare funziona, ma quando poi inizi ad agire spesso ti vengono idee che nella pianificazione non avevi neanche sfiorato, perciò pianifica si ma poi agisci, non aspettare che sia perfetto!

Se è una cosa che ti capita spesso, magari potrebbe essere come accadeva a me, ovvero che prendi le cose troppo sul serio e le vuoi perfette. In questo caso, potrebbe esserti utile l’articolo per prendere la vita con più leggerezza che puoi trovare cliccando qui.

2. Non rimuginare

Un altro errore da evitare, è quello di stare ore ed ore a pensare all’evento che dovrà esserci.

Io ero un campione in questo e penso anche di non essere l’unico.

Spesso ci piace analizzare tutti i dettagli ed immaginare i vari scenari, perchè forse nell’immaginazione abbiamo ancora controllo e non possiamo sbagliare, ma immaginando l’evento, non facciamo altro che aumentare la tensione.

Perciò anche qua, credo che la soluzione sia quella di immaginare si, ma giusto quel poco che ci serve per agire.

Spesso infatti sappiamo già cosa dovremmo fare, anche senza starci ore ed ore a pensare, quindi perchè continuare a pensarci?

A mio parere è perchè spesso ci raccontiamo delle scuse, ci diciamo che ancora non possiamo, che non siamo pronti e bla bla bla.

E se questo è il tuo caso, prova in quel momento a condurre il tuo cervello con questo domande frutto di corsi di coaching:

“Cosa mi serve per….. (risolvere la tua scusa)….?” Ripetila finchè non trovi la soluzione e poi passa a questa domanda. “Come posso riuscire a….(soluzione alla scusa)?”…Trova la risposta, e domandati. “Quale è il momento più vicino nel quale posso farlo?”

Decidi con precisione il momento e l’azione e poi agisci!

Ma non andare troppo lontano eh!

Sfrutta quell’energia fino a che ce l’hai! Se poi hai difficoltà nell’agire, ho parlato dell’agire in un articolo che trovi cliccando qua.

3. Focalizzati sulla prima azione

Quando ero un super procrastinatore, avevo l’abitudine inconsapevole di vedere la “montagna” di azioni che dovevo fare e poi quando mi mettevo li per iniziare, puntualmente mi distraevo e rimandavo l’attività:\

Ho capito poi che questa cosa mi succedeva perchè mi focalizzavo su tutto il processo

Su tutti i libri che dovevo studiare, su tutti i compiti che dovevo portare a termine, su tutte le azioni che dovevo fare…

E quindi vedevo che il viaggio era molto lungo, cosa che al mio cervello, che voleva risparmiare energie, non piaceva e così mi trovavo spesso a rimandare l’azione.

Ora, se la cosa capita anche a te sappi che un trucco che per me è stato utile, è stato quello di suddividere l’obiettivo o il risultato che volevo raggiungere, in tanti piccoli step o compiti.

Concentrandomi poi solo sulla prima azione, senza tenere tutto l’elenco davanti ai miei occhi, ma focalizzandomi solo sulla prima azione o sul primo micro obiettivo, riuscivo ad agire con maggiore facilità.

E così agendo, prima che ce ne accorgiamo saremo già nello stato di flow, nel quale la nostra produttività è a livelli molto alti.

Perciò suddividi l’obiettivo e poi agisci!

Se poi vuoi un aiuto o un pò di ispirazione nel suddividere l’obiettivo o il progetto, ho parlato di come fare, in un articolo che trovi cliccando qui.

4.Inizia dalle attività difficili

Questo è un punto utile sia per la gestione del tempo che per liberarti dalla procrastinazione.

Infatti se iniziamo con i compiti più difficili, quando arriveremo ai compiti più semplici, la strada sarà in discesa e saremo più produttivi.

Perciò se ti stimola questo punto, fai fin da subito quel compito che ti sta tanto antipatico, o vai a parlare con quella persona con la quale hai un conto in sospeso e poi dedicati alle attività più semplici.

Vedrai come diventerà facile agire. 😉

5.Osserva il tuo pensiero

Una cosa che per me è stata molto utile per liberarmi della procrastinazione, è stata quella di osservare la mia vocina interiore nel momento in cui voleva farmi rimandare un’azione.

L'immagine rappresenta un uomo con in testa una lampadina ed in mano una spina perchè è il cervello ed i nostri pensieri che ci fanno procrastinare e staccando la spina staccheremo i pensieri e quindi smetteremo di rimandare.

Prima infatti succedeva che mi identificavo in quella vocina, come succede di norma al 97% delle persone.

Poi ho capito che quello non ero io, (anche grazie ad un libro che ti consiglio di leggere e che trovi su Amazon cliccando qui ) ho capito che quella vocina è frutto della atura del nostro cervello che vuole farci risparmiare energie.

Ho capito così anche che osservandola e decidendo che quella vocina non ero io, potevo cambiare il mio stato, ovvero il come mi sentivo

Come?

Semplice quando mi diceva “sono stanco”, io gli ripetevo che ero energico, cambiavo la mia posizione, bevevo un bicchiere di acqua, ed iniziavo ad agire, cosa che potevo replicare per tutti i “ora non ho voglia di” “facciamo domani” ecc..( ovviamente cambiando frase)

Ripetendo questo processo svilupperemo l’abitudine a parlare con la nostra vocina e riprenderemo piano piano, il controllo della nostra mente, ovvero aumenteremo sempre di più la nostra consapevolezza.

Provaci e fammi sapere! Se poi vuoi saperne di più sulla consapevolezza e su come svilupparla, ne ho parlato in un articolo che trovi cliccando qui.

6. Supera le paure

Una delle cause che più di tutte ci fa rimandare e ci fa vivere nella procrastinazione, sono le scuse che ci raccontiamo perchè abbiamo paura di qualcosa.

Si può rimandare il fatto di cercare lavoro, l’andare a parlare con una determinata persona, l’avviare un’impresa, tutte queste attività rimandate, nascondono una paura di fondo, una storia che ci raccontiamo e che ci blocca ad agire.

Per superare questa situazione io conosco due modi.

Nel primo puoi buttarti e provare mettendo in conto che potresti fare una figuraccia, ma con la convinzione che la figuraccia poi passerà e tra qualche anno ci riderai su, il rimpianto invece rimarrà per tutta la vita.

Il secondo modo invece, è quello di andare ad agire sulla paura trasformandola in sfida.

Per farlo, puoi trovare la convinzione che dà vita alla paura e cambiarla. C’è un pò più di lavoro da fare, ma per me ha funzionato e se vuoi capire come ho fatto, trovi la mia esperienza cliccando qui.

7.Organizza la tua giornata

Un’altra causa della procrastinazione è la gestione che hai o non hai, della tua giornata.

Se infatti non organizzi la tua giornata, come facevo io diverso tempo fa, sarà più facile cadere nella procrastinazione e farti vincere dalla vocina che hai nella testa.

E non basta avere una vaga idea nella propria mente di ciò che si vuole fare il giorno successivo o il giorno stesso…

Se vuoi liberarti dalla procrastinazione, devi iniziare ad organizzare la tua giornata scrivendo ciò che intendi fare e gestendo al meglio le attività e le pause giornaliere.

Scrivendo infatti il nostro cervello registra in modo più efficace il messaggio e questo impatterà in modo positivo, anche sui nostri pensieri e sulle nostre azioni.

La sera poi, quando riguarderai l’agenda, tirerai le somme e sperimenterai la frustrazione, per non aver portato avanti ciò che avevi pianificato, o la soddisfazione per tutte le cose che hai fatto…

E questo ti darà l’energia, la gratificazione e quella voglia di continuare e migliorare nei giorni successivi.

Quindi inizia ad organizzare le tue giornate se già non lo fai!

Se poi vuoi degli spunti, su come organizzare la tua giornata, ne ho parlato in un articolo che puoi trovare cliccando qui.

8. Non lasciare progetti aperti

Io in questo ero un campione del mondo, iniziavo mille cose, ma non ne finivo mai una.

Non dico che si debba finire tutto ciò che iniziamo, perchè poi magari una specifica cosa non ci piace o non ci interessa, ma è sbagliato anche l’opposto, ovvero iniziare 100 cose e poi non finirne una.

Questo infatti fa si che una parte del nostro cervello, continui a pensare a quel progetto e così la nostra energia si disperde, portandoci in modo più facile a procrastinare.

Se invece ci concentriamo su un’attività e la portiamo a termine prima di iniziarne altre, la procrastinazione svanirà perchè rinforzeremo la nostra disciplina e la fiducia in noi stessi.

Evita quindi il multitasking, ed allenati a portare a termine ciò che inizi, vedrai che diventerà una nuova abitudine molto prima di quanto credi.

Se poi ti stai chiedendo come riconoscere quando è il momento di portare a termine un’attività e quando è il momento di mollarla, un libro che può aiutarti in questo lo trovi su Amazon cliccando qui.

Libro che fra l’altro puoi leggere anche gratuitamente se sei iscritto a Kindle Unlimited. Se poi non sei iscritto e ti vuoi iscrivere con il primo mese gratis, clicca qui.

9. Rifletti su ciò che fai

Qui ti parlo prevalentemente in ambito di lavoro, studio o progetti vari.

Rifletti se ciò che fai ti piace o non ti piace.

L'immagine rappresenta una persona con un punto interrogativo in faccia perchè sta procrastinando dato che non conosce il proprio scopo e ciò che vuole.

Se non ti piace ciò che fai, sarà molto probabile che continuerai a procrastinare.

Prima però di convincerti che ciò che stai facendo non ti piace, o non è in linea con te stesso, chiediti se hai perso interesse nel risultato finale, o se è solo un momento passeggero.

Io ho vissuto questo momento quando dopo diversi anni che facevo il commerciale, ho iniziato a sentirmi profondamente demotivato. Ho iniziato a non sentire più quella voglia di migliorare che avevo sempre avuto e questo mi portava spesso a rimandare le attività che mi programmavo.

Dentro di me credevo ancora che la cosa mi piacesse, ecco perchè mi sono preso del tempo per conoscere i miei valori, i miei talenti e le mie predisposizioni, così da capire se fossero sempre in linea con ciò che facevo e che volevo.

Ho capito poi che le motivazioni che mi avevano portato a fare quel lavoro, erano esaurite, erano cambiate e così ho preso una nuova strada.

Fai quindi le tue valutazioni e datti tempo. E se ti trovi in un caso simile, o vuoi fare maggiore chiarezza su te stesso, ho scritto un articolo nel quale ti aiuto a scoprire i tuoi talenti, i tuoi valori e le tue predisposizioni. Se ti interessa clicca qui.

Come abbiamo visto, la procrastinazione è una brutta abitudine che purtroppo se non stiamo attenti può subentrare nella nostra vita.

C’è però una buona notizia, ed è che abituando il nostro cervello a superare la procrastinazione, diventerà sempre più semplice agire.

Per farlo, ti basterà scegliere quei 2 o 3 punti dell’articolo da mettere in pratica con costanza e ripetizione. Se poi vuoi altra ispirazione, ti consiglio di approfondire con quei libri che ho consigliato nei vari punti dell’articolo o con gli articoli collegati.

Concludendo

Siamo arrivati alla fine dell’articolo amic* Walker!

Sono sicuro che riflettendoci avrai trovato dell’ispirazione in questo articolo, ecco perchè ti chiedo di farmi sapere poi come va…

Fammi sapere se hai smesso di procrastinare, se hai trovato qualcosa di non semplice da mettere in pratica e cosa potrebbe esserti ancora più utile per smettere di procrastinare.

A presto Walker!

Un abbraccio.

Fra.

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