Linguaggio del corpo: come interpretare alcuni segnali

Il linguaggio del corpo mi ha sempre incuriosito, e forse un pochino incuriosisce anche te se sei arrivato in questo articolo, giusto?

Credo sia strabiliante poter capire cose non dette, da semplici gesti che una persona compie in modo involontario.

Considerando poi che oltre il 65% della comunicazione è non verbale, ed è una forma di comunicazione uguale per tutti, ne possiamo comprendere con semplicità l’importanza.

Qualcuno potrebbe vedere il conoscere la comunicazione non verbale, un pò come “stalkerizzare” le altre persone, dato che entriamo nei loro pensieri.

Io invece credo che possa essere più utile che “invasiva”.

Utile per comprendere noi stessi e per far sentire comprese le altre persone.

Utile per adattare il nostro linguaggio, in funzione di ciò che percepiamo nell’interlocutore, migliorando così la nostra comunicazione, ed i nostro rapporti.

Cosa possiamo fare comprendendo la comunicazione non verbale?

Con la comunicazione non verbale, miglioriamo la nostra comunicazione perchè riusciremo a:

  • Comprendere lo stato emotivo dell’altra persona, così da adattare il nostro linguaggio.
  • Esprimere le nostre idee ed i nostri sentimenti, in modo più efficace. Ed in alcuni casi, riuscendo a bilanciare un messaggio negativo, con un linguaggio del corpo positivo, potremo smorzare l’emozione negativa per il nostro interlocutore, comunicando in pratica, con intelligenza emotiva (argomento del quale ho parlato in modo approfondito, in un articolo che trovi cliccando qui).
  • Evitare di non capirsi.
  • Comprendere se qualcuno ci sta dicendo una bugia.
  • Migliorare la nostra capacità di sedurre l’altra persona.

Come puoi vedere, comprendere il linguaggio del corpo, può essere utile sia per noi che per l’altra persona.

Adesso, scendiamo un pò più in profondità, ed andiamo a vedere, quali sono quegli elementi, ai quali dobbiamo prestare attenzione per comprendere i segnali.

4 elementi ai quali prestare attenzione, per vedere e comprendere i segnali del linguaggio non verbale

Prima abbiamo detto che il linguaggio del corpo esprime una comunicazione uguale per tutti.

Non è una cosa che dico io ovviamente ma ci sono studi fatti da scienziati come Ekman e Friesen. E lo stesso Darwin aveva elaborato una teoria, secondo la quale gli esseri umani, esprimono le proprie emozioni con posture ed espressioni facciali simili.

Proprio perchè è una comunicazione universale, ci sono 4 elementi che ho appreso essere fondamentali per vedere i segnali della comunicazione non verbale, vediamo quali.

1-Gli occhi

Il primo elemento, è quello degli occhi.

Si sà, gli occhi sono sempre stati definiti lo specchio dell’anima e possono essere un grande indicatore.

In particolare, c’è da tenere d’occhio tre elementi:

  • La dilatazione delle pupille che se si verifica senza l’influenza della luce, può essere un chiaro segnale di interesse ed eccitazione.
  • Lo sbattere delle palpebre, che se si verifica in modo rapido, ci può far capire che la persona è nervosa, mentre se non vengono sbattute e lo sguardo rimane fisso, può essere indicatore del fatto che la persona sta controllando le proprie emozioni, o sta studiando la situazione.
  • Il contatto visivo, che può essere un contatto visivo occhi vs occhi, ed in questo caso l’interlocutore dimostra determinazione, interesse, attenzione o sincerità, asseconda dei casi in cui si verifica. Al contrario se il contatto visivo è sfuggente, ciò può voler dire disinteresse, il voler nascondere i propri sentimenti, disattenzione o disinteresse.

2-Labbra e bocca

I movimenti dei muscoli della bocca, possono comunicare molto sulle nostre emozioni e sui nostri stati d’animo.

Mordicchiarsi le labbra ad esempio, può essere un chiaro segnale di ansia, nervosismo o sfiducia verso una determinata situazione, o nel messaggio ricevuto.

Al contrario, far vedere la lingua, leccandosi le labbra, è un gesto di interesse ed accettazione.

Coprire la bocca invece, è un gesto involontario che possiamo compiere nel momento in cui vogliamo nascondere qualcosa, che sia una bugia o un’espressione che non vogliamo far vedere alle altre persone.

3-Le mani

Le mani sono un elemento del linguaggio del corpo che può farci capire molto dell’interlocutore.

Spolverarsi qualcosa di dosso, o fare il gesto di appoggiare un dito alla base del naso, andando poi verso la punta, o sfregandolo da destra verso sinistra, sono tutti gesti che comunicano rifiuto, verso un messaggio, una persona o una situazione.

Se invece, ci grattiamo qualche parte del viso, delle gambe o della testa, ciò significa che quell’argomento, quel messaggio giunto in quel momento, è di nostro interesse.

Anche l’apertura delle mani può darci indicazioni, se infatti sono aperte con i palmi in bella vista, dimostra apertura dell’interlocutore, al contrario, se sono chiuse, dimostrano fastidio, verso quella situazione o quella persona.

4-Postura

La postura, è ciò che rappresenta il resto di tutti gli altri segnali non verbali, non basterebbe un libro forse per spiegare tutto, comunque cerchiamo di riassumere quelli più importanti.

Il volume occupato dal corpo, è uno dei segnali più evidenti che ci può far capire lo stato d’animo, della persona.

Occupare molto spazio infatti, è un atteggiamento che dimostra dominanza, simbolo di una persona che si sente sicura di se stessa, ed a suo agio.

Se al contrario, la persona sta quasi rannicchiata, ed occupa poco spazio, è un linguaggio del corpo che ha l’obiettivo di “non farsi vedere”, perchè in quella situazione, si sente insicura o non a suo agio.

Le braccia incrociate, che tutti ormai conoscono, è un atteggiamento di chiusura quando ovviamente non è una posizione di comodità per la persona.

Stessa cosa per quando incrociamo i piedi, atteggiamento che simboleggia chiusura o riservatezza in una data situazione, oppure ad un dato argomento.

Come interpretare i segnali del linguaggio del corpo senza cadere nell’errata interpretazione?

C’è da dire che i segnali che abbiamo visto, sono si segnali che ci comunicano un messaggio, ma è anche vero che dobbiamo fare delle precisazioni, dato che altrimenti potremmo cadere in facili fraintendimenti.

Non basta un segnale

Non sempre basta un segnale per avere la certezza che il messaggio espresso dalla comunicazione non verbale, sia quello che noi pensiamo.

Dobbiamo infatti vedere i segnali non verbali più nel complesso, e vedere se sono presenti, 3, 4 segnali, che vanno a confermare quella specifica idea.

Non sempre un segnale manifesta quel messaggio

Non sempre un determinato segnale, manifesterà uno specifico messaggio, dato che la persona si può trovare comoda, in una data situazione e quindi sta in una certa posizione, o può avere l’abitudine a fare quello specifico gesto.

Dobbiamo sempre contestualizzare la cosa e capire se quei gesti, sono frutto di abitudini, comodità, o se sono stati messi in atto da un messaggio, o da una situazione particolare.

Dobbiamo in pratica fare attenzione alla coincidenza fra linguaggio del corpo ed input del messaggio o della situazione, piuttosto che stare a guardare se la persona ha le braccia incrociate da 20 minuti. (Cosa che probabilmente non starebbe ad indicare niente)

Sono molte le sfaccettature del linguaggio del corpo, ed è ovvio che in un articolo non possiamo trattare tutti gli argomenti.

Se poi sei curioso e l’argomento ti affascina o vuoi approfondirlo, puoi trovare le prime lezioni gratuite di un videocorso sul linguaggio del corpo, da poter mettere subito in pratica cliccando qui.

Riflessioni e link utili per proseguire

Abbiamo visto i segnali del linguaggio del corpo, abbiamo visto come evitare i fraintendimenti nella comunicazione non verbale, e adesso ti rimane solo provare!

Prova se vuoi ovviamente, è una tua scelta, ma per rendere una competenza reale non basta avere l’informazione, ma va messa in pratica.

Puoi partire anche da te stesso, analizzare le tue posture e confrontarle con il tuo stato d’animo, è un ottimo modo per fare pratica.

Se poi vuoi conoscere altre strategie, un libro che ti consiglio perchè è ricco di spunti per comprendere il linguaggio del corpo, lo trovi su Amazon cliccando qui.

Mentre sto scrivendo fra l’altro, se sei iscritto a Kindle Unlimited lo puoi leggere gratuitamente. Se invece non sei iscritto, e ti vuoi iscrivere con il primo mese gratis, puoi farlo cliccando qui.

Un altro libro che ti consiglio per comprendere l’altra persona, lo trovi sempre su Amazon, cliccando qua. (Occhio perchè questo è pazzesco 😉 )

Una volta che avrai compreso e messo in pratica queste cose, starà a te adattarti al tuo interlocutore e creare una comunicazione che ti aiuta ad entrare in empatia ed a creare fiducia in modo più semplice.

Riuscirai in pratica a creare una comunicazione emotiva, della quale ho parlato in un articolo che trovi cliccando qua.

Concludendo

Concludendo Walker, fammi sapere poi se hai applicato ciò che ho scritto nell’articolo sul linguaggio del corpo o se hai trovato qualcosa che non ti è stato chiaro.

Scrivimelo sui social o nei commenti!

A presto!

Un abbraccio.

Fra.

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